FINALITA', SOGGETTI E RISORSE DEL BANDO

Il presente Avviso stabilisce le modalità di concessione di contributi economici destinati alle imprese del territorio lombardo, allo scopo di favorire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, come definiti dalla Legge n. 68/99. Mediante tali contributi si intende contrastare i rischi di emarginazione sociale e precarietà lavorativa, nonché promuovere una più efficace integrazione tra il sistema imprenditoriale e la cultura dell'inclusione. Le misure previste rivestono la specifica finalità di incentivare l'assunzione ed il consolidamento dei rapporti di lavoro, nonché di contribuire alle spese connesse alle assunzioni e all'inserimento nei percorsi di formazione e orientamento. In tale prospettiva le misure del presente Avviso rispondono anche alla più ampia finalità di sviluppare una collaborazione fra servizi del Collocamento Mirato previsti dalla Legge n. 68/99 e le imprese che intendono promuovere, nel proprio progetto imprenditoriale, la responsabilità sociale di impresa. La Dote Impresa – Collocamento Mirato costituisce lo strumento mediante il quale viene assegnata alle imprese lombarde una dotazione di risorse e servizi per l'inserimento o il mantenimento occupazionale dei soggetti con disabilità. Tale strumento si pone in linea con gli obiettivi delineati dalla Commissione Europea nella comunicazione "Un'Unione dell'uguaglianza: strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030". I servizi sono articolati nei seguenti tre Assi:

  • Asse I - Incentivi
    • Incentivi assunzione
    • Contributo per l'attivazione dii tirocini
  • Asse II - Consulenza e servizi
    • Consulenza e accompagnamento alle imprese
    • Contributi per ausili
    • Isola formativa
  • Asse III - Cooperazione sociale
    • Creazione di cooperative sociali di tipo B e rami di impresa cooperativa
    • Incentivi per la transizione
L'Avviso afferma altresì il principio della pari opportunità di genere, ai sensi del "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna", in ogni situazione e per ogni condizione, riducendo i rischi di precarietà, segregazione e marginalità, implementando rapporti sempre più consolidati con le imprese attraverso forme di sostegno all'assunzione di soggetti in condizione di svantaggio nel mercato del lavoro.

Termine Descrizione
Contributo/ Agevolazione Contributo pubblico (Regione Lombardia/Provincia e Provincia/Città metropolitana) concesso in attuazione del presente Avviso
Avviso Normativa amministrativa di riferimento, nello specifico il presente Avviso, denominato “Dote impresa – collocamento mirato”, con i relativi allegati..
Asse Linea d’indirizzo operativa che definisce le specifiche caratteristiche, amministrative e gestionali, delle distinte agevolazioni.
Soggetto beneficiario Il soggetto beneficiario dell’agevolazione concessa a valere sul presente Avviso.
Soggetto destinatario Il soggetto destinatario degli interventi di cui al presente Avviso
Soggetto erogatore L’Istituzione che emette e gestisce contributi e incentivi, ovvero Città metropolitana di Milano della sede operativa l’impresa dove lavora il destinatario.
Impresa unica Ai fini del regolamento (UE) n. 2831/2023, s’intende per impresa unica l’insieme delle imprese, fra le quali esiste almeno una delle relazioni seguenti:
  • un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;
  • un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del Consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
  • un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;
  • un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.
Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni sopra riportate, alle lettere da a) a d), per il tramite di una o più altre imprese sono anch’esse considerate un’impresa unica.
Cooperativa sociale di tipo B Cooperative finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate per lo svolgimento di attività diverse dalla gestione di servizi socio-sanitari ed educativi come definito dall’art 1 lettera b) legge 381/1991 che disciplina le cooperative sociali.
Aiuti di stato I contributi concessi sulla base del presente schema di Avviso costituiscono aiuti concessi nel rispetto del Regolamento UE n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”, con particolare riferimento agli artt. 1 (campo di applicazione), 2 (definizioni, con riferimento in particolare alla nozione di “impresa unica”), 3 (aiuti “de minimis”), 5 (cumulo) e 6 (controllo) in base al quale una impresa unica, come definita ai sensi dell’art. 2.2 del Regolamento, può ottenere aiuti “de minimis” a qualsiasi titolo complessivamente non superiori a € 300.000 (€ 100.000 per il settore del trasporto merci per conto terzi) nell’ultimo triennio (art. 3.2). Tali massimali si applicano a prescindere dalla forma “de minimis” o dall’obiettivo perseguito ed a prescindere dal fatto che l’aiuto concesso dallo Stato membro sia finanziato interamente o parzialmente con risorse di origine comunitaria.
Comunicazioni obbligatorie Le comunicazioni obbligatorie (COB) sono quelle comunicazioni che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, devono trasmettere in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro, ai sensi dell’art. 4 bis del D.lgs. 181/2000.
Sistema informativo Per le finalità di gestione del presente Avviso, si individuano i seguenti sistemi informativi:
  • Piattaforma "Bandi e Servizi" (BeS) Sistema informatico preposto all'acquisizione e alla protocollazione delle istanze di contributo di cui al presente Avviso.
  • Piattaforma "Servizi per l'Istruzione e la Formazione" (SIUF) Sistema informatico deputato al monitoraggio e alla gestione amministrativa dei percorsi formativi.
  • Sistema Informativo Unitario (SIUO)
  • Attraverso sistemi SIUL sia finalizzato alla verifica: della posizione occupazionale dei soggetti interessati e dell'iscrizione dei medesimi nelle liste del Collocamento Mirato ai sensi della Legge n. 68/99.
Titolare effettivo Il Titolare effettivo, secondo quanto stabilito dalla normativa antiriciclaggio (cfr. D.lgs. 125/2019), è il soggetto che viene identificato sulla base di uno dei seguenti tre criteri:
  • criterio dell’assetto proprietario: sulla base del presente criterio si individua il titolare/i effettivo/i quando una o più persone detengono una partecipazione del capitale societario superiore al 25%. Se questa percentuale è controllata da un’altra entità giuridica non fisica, è necessario risalire la catena proprietaria fino a trovare il titolare effettivo;
  • criterio del controllo: si verifica chi esercita maggiore influenza tramite voti o vincoli contrattuali;
  • criterio residuale: se non individuato, coincide con chi esercita poteri di amministrazione o direzione.
Titolare e Responsabile del trattamento dei dati Il titolare del trattamento dei dati è Regione Lombardia.
Il Responsabile del trattamento dei dati è Città metropolitana di Milano.
Responsabile del procedimento In base alla L. 241/90, è il Responsabile che opera all’interno della Provincia e Provincia/Città metropolitana a cui è affidata la gestione del procedimento amministrativo.
Firma digitale o elettronica La firma digitale (“un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici” ai sensi di quanto previsto all’art. 1 lett. s) del D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 e ss.mm.ii.) o firma elettronica tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e Carta Regionale dei Servizi (CRS), purché generata attraverso l'utilizzo di una versione del software di firma elettronica avanzata aggiornato a quanto previsto dal Decreto del Consiglio dei Ministri del 22/2/2013 "Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b) , 35, comma 2, 36, comma 2, e 71". La firma digitale dovrà essere apposta tramite apposita smart card rilasciata da uno degli organismi certificatori riconosciuti a livello nazionale..

3.1 Normativa dell'Unione Europea
  • Regolamento (UE) n.910/2014, cosiddetto regolamento “eIDAS” (electronic IDentification Authentication and Signature - Identificazione, Autenticazione e Firma elettronica), relativo alla sottoscrizione della documentazione utile alla partecipazione all’Avviso;
  • Regolamento (UE) n. 679/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati);
  • Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (Legge 3 marzo 2009, n. 18) e alla Strategia europea sulla disabilità 2021-2023;
  • Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione Europea del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”. Nello specifico l’art. 107 stabilisce quali misure costituiscono gli aiuti di Stato e l’art. 108, invece, prescrive che gli aiuti di Stati debbano essere notificati alla Commissione europea per consentirle di valutare se gli aiuti siano compatibili con il mercato unico.;
3.2 Normativa nazionale
  • DPR 642/1972, relativo al perfezionamento della domanda di ammissione con aggiunta dell’imposta di bollo di 16 euro o valore stabilito dalle successive normative;
  • Legge 7 agosto 1990 n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; Legge 8 novembre 1991 n. 381 “Disciplina delle cooperative sociali” disciplina le cooperative sociali che hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità per la promozione umana e l'integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi nonché lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;;
  • Legge 8 novembre 1991 n. 381 “Disciplina delle cooperative sociali” disciplina le cooperative sociali che hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità per la promozione umana e l'integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi sociosanitari ed educativi nonché lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
  • Legge 12 marzo 1999 n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” articolo 14, che prevede l’istituzione del Fondo Regionale per l’Occupazione dei Disabili, da parte delle Regioni, per finanziare i programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi;
  • Decreto Legislativo. 10 settembre 2003 n. 276 “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla Legge 14 febbraio 2003 n. 30” che definisce gli operatori pubblici e privati che erogano servizi al lavoro;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 150, disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della Legge 10 dicembre 2014 n. 183.

  • 3.3 Normativa regionale
  • Legge Regionale 4 agosto 2003 n. 13 “Promozione dell’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate”;
  • Legge Regionale 28 settembre 2006 n.22 “Il mercato del lavoro in Lombardia” che individua all’articolo 13 negli operatori pubblici e privati accreditati coloro che concorrono all’attuazione delle politiche del lavoro accedendo ai finanziamenti regionali e sviluppando forme di accompagnamento delle persone disabili nell’inserimento del mercato del lavoro e la Legge Regionale 4 luglio2018 n.9 , la quale modificando la Legge Regionale 22/2006 delega alle Province e a Città Metropolitana di Milano, secondo il rispettivo ambito territoriale, l’esercizio delle funzioni gestionali relativi ai procedimenti amministrativi connessi alla gestione dei Centri per l’impiego compreso il Collocamento Mirato di cui alle Legge 68/1999;
  • Legge Regionale 6 agosto 2007 n. 19 “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia” che ha delineato il nuovo sistema educativo di istruzione e formazione in Lombardia, volto a promuovere un modello di sviluppo del capitale umano incentrato sul sostegno alla scelta libera e responsabile delle persone e delle famiglie e nel quale il soddisfacimento della domanda di formazione costituisce obiettivo prioritario per favorire, in particolare, l’inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità, fascia più debole dell’area del disagio;
  • Legge Regionale 6 novembre 2015 n.36 “Nuove Norme per la Cooperazione in Lombardia” che definisce il ruolo che la cooperazione assicura, come parte integrante del sistema imprenditoriale lombardo, nella promozione della partecipazione dei cittadini al processo produttivo e alla gestione dei servizi sociali, alla fornitura di servizi pubblici e alla tutela e valorizzazione di beni comuni, nonché nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
  • DGR n. X/7763 del 17 gennaio 2018 “Indirizzi regionali in materia di tirocini” che disciplina i tirocini in coerenza con le L.R. n.22 del 2006; n. 17 del 2007 e n.30 del 2015 e con le linee-guida definite il 25 maggio 2017 in sede di Conferenza Stato-Regioni e con gli indirizzi europei in materia di qualità dei tirocini;
  • Piano d’Azione Regionale sulla disabilità DGR n. XI/5809 del 29 dicembre 2021 che definisce gli interventi in linea con le politiche regionali a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie;
  • DGR n. XII/ 1334 Seduta del 13/11/2023 “Linee di indirizzo a sostegno delle iniziative a favore dell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità a valere sul Fondo Regionale istituito con la Legge Regionale 4 agosto 2003 n. 13 – annualità 2024-2025;
  • DGR 2024 n. XII /3383 del 11 novembre 2024 “Modifica Dote Unica Lavoro Disabilità e aggiornamento linee di indirizzo a sostegno delle iniziative a favore dell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità a valere sul Fondo Regionale istituito con L.R. 4 agosto 2003 n. 13 – annualità 2025-2026.

  • 4.1 Soggetti beneficiari ammissibili
    Sono ammesse a presentare domanda di agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa nel territorio della Regione Lombardia ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo. Ai fini del presente Avviso, per impresa privata si intende ogni entità che, indipendentemente dalla natura giuridica e dalle modalità di contributo, eserciti un'attività economica, ovvero qualunque attività consistente nell'offrire beni o servizi su un determinato mercato, a prescindere dallo scopo di lucro eventualmente perseguito. Sono altresì ammessi:

  • Enti pubblici economici
  • Società partecipate di enti pubblici
  • Enti pubblici territoriali o pubbliche amministrazioni che attivano tirocini extracurricolari e si assumono l'onere della relativa indennità (anche per il tramite di delega al soggetto promotore)

  • L'azienda richiedente il contributo deve risultare ottemperante agli obblighi previsti dalla Legge 68/99 in materia di assunzioni obbligatorie di persone con disabilità, fatta eccezione per le aziende non soggette a tale obbligo per le quali non sussiste il requisito di ottemperanza.

    Modalità di presentazione della domanda

    Il soggetto beneficiario presenta domanda alla Provincia o Città Metropolitana dove ha sede l'unità produttiva o filiale in cui la persona disabile è assunta e svolge l'attività lavorativa. Si specifica che le domande presentate a valere sulle diverse linee sono compatibili l’una con l’altra e con gli incentivi a valere su differenti Assi relativamente alla stessa persona e azienda, fermo restando i limiti esplicitati dai diversi Assi sulle diverse Linee.

    Casi specifici Nel caso di prestazioni lavorative in regime di somministrazione, ai sensi degli artt. 20 e 28 del D.Lgs. n. 276/2003 e successive modifiche e integrazioni, il contributo è riconosciuto all'impresa utilizzatrice

    4.2 Cause di esclusione relative alla sospensione degli obblighi di assunzione

    Non possono presentare domanda di agevolazione le imprese che beneficiano di sospensione dagli obblighi assunzionali ai sensi della L. 68/99 in quanto interessate da una delle seguenti procedure:

  • Cassa integrazione Guadagni Straordinaria;
  • Contratto di solidarietà;
  • Cassa Integrazione Guadagni in deroga ;
  • Fondo Esuberi (per il settore di Credito);
  • Mobilità
  • Licenziamento collettivo
  • Amministrazione controllata

  • Si specifica che la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria non comporta la sospensione degli obblighi assunzionali. Nota informativa: Si precisa che la procedura di mobilità o di licenziamento collettivo, aperta su qualsiasi sede provinciale dell'impresa, determina la sospensione degli obblighi del collocamento obbligatorio a livello nazionale. Le altre situazioni di crisi comportano, invece, la sospensione limitatamente al singolo ambito provinciale in cui si trova l'unità produttiva interessata dalla procedura stessa. In tutti i casi, la sospensione opera in misura proporzionale al numero di lavoratori coinvolti dalla crisi.

    4.3 Soggetti non ammissibili Non sono ammessi a presentare domanda di agevolazione:

  • essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento;
  • Gli enti pubblici – ad eccezione degli enti pubblici economici e delle società partecipate di enti pubblici – fatta salva la possibilità di riconoscere i costi di rimborso per il tirocinio extracurriculare nel caso in cui il soggetto ospitante e che assume l'onere della relativa indennità sia un ente pubblico (ente territoriale o pubblica amministrazione);
  • Enti privati con personalità giuridica che non esercitano attività economica;
  • Enti privati senza personalità giuridica che non esercitano attività economica;
  • Enti privati senza personalità giuridica che svolgono attività economica, fatti salvi gli enti iscritti al RUNTS;
  • Le imprese o enti privati costituiti all'estero non altrimenti classificabili che svolgono attività economica in Italia.
  • 5.1 Destinatari degli interventi

    Sono destinatari degli interventi previsti nei singoli Assi del presente Avviso le persone con disabilità, come di seguito specificato:

  • Persone iscritte nelle liste del Collocamento Mirato di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68;
  • Giovani con disabilità in uscita dal percorso di istruzione, entro 6 mesi dalla conclusione del percorso scolastico, in possesso della certificazione del grado di disabilità conforme ai criteri previsti dall'articolo 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68uscenti dalle scuole, fino a 6 mesi dopo la conclusione del percorso scolastico, in possesso della certificazione del grado di disabilità in coerenza con i criteri previsti dall’art. 1 della L.68/99;
  • Limitatamente ai servizi di consulenza e acquisizione di ausili previsti dall'Asse II, personale dipendente delle imprese con riduzione della capacità lavorativa sopraggiunta durante il rapporto di lavoro e certificata dal medico competente, finalizzati al ricollocamento della persona all'interno del contesto lavorativo aziendale e al supporto nel processo di riconoscimento e certificazione dell'invalidità.

  • 5.2 Verifiche e controlli Considerato che l'erogazione dei contributi previsti in tutti gli Assi è subordinata all'assunzione o all'attivazione di tirocini, l'Amministrazione procedente effettuerà la verifica dell'effettiva sussistenza dei requisiti dichiarati dai soggetti beneficiari mediante il sistema delle Comunicazioni Obbligatorie (COB) relative alla persona con disabilità da assumere ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68.

    I soggetti beneficiari sono tenuti a conservare presso la propria sede la documentazione comprovante i requisiti dei destinatari per i quali richiedono il contributo e a renderla disponibile in caso di verifiche disposte dagli organi competenti.

    Le risorse disponibili per la realizzazione degli interventi di cui al presente Avviso, ammontano complessivamente a Euro 4.460.000 a valere sul Fondo regionale disabili ex. art. 7. L.r.13/2003, capitolo di bilancio 20000540 del bilancio corrente.

    Il presente Avviso prevede agevolazioni articolate in tre Assi di intervento, ciascuno descritto dettagliatamente negli Allegati [A], [B] e [C], che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente documento. Gli allegati forniscono le informazioni specifiche necessarie per l'accesso ai contributi e definiscono i processi operativi, i flussi procedurali e le modalità di richiesta per ciascun Asse di intervento.
    In particolare:

  • Allegato [A] - Asse I – Incentivi: Questa misura è finalizzata a sostenere l'ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità mediante specifici interventi di aiuto all'occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. Gli interventi previsti comprendono incentivi all'assunzione e contributi per l'attivazione di tirocini.
  • Allegato [B] - Asse II – Consulenza, servizi, ausili e isola formativa: Questa misura è volta a supportare le imprese attraverso tre tipologie di intervento: consulenza e accompagnamento alle imprese, contributi per l'acquisto di ausili e creazione di isole formative.
  • Allegato [C] - Asse III – Cooperazione Sociale: Questa misura sostiene le Cooperative sociali di tipo B, che svolgono un ruolo fondamentale nell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Sono previste due tipologie di intervento: creazione di cooperative sociali di tipo B e rami di impresa cooperativa, nonché incentivi per la transizione.

  • Gli allegati costituiscono la guida operativa completa per la partecipazione all'iniziativa, fornendo tutti gli elementi necessari per il corretto accesso alle agevolazioni previste per ciascun Asse.

    Il contributo è riconosciuto ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831/2023 nei limiti previsti per gli aiuti di importanza minore ("de minimis"), con particolare riferimento ai seguenti articoli:

  • Art. 1: Campo di applicazione
  • Art. 2: Definizioni, con particolare riferimento al paragrafo 2 relativo alla nozione di "impresa unica"
  • - Per "impresa unica" si intende quanto definito all'art. 2, comma 2 del Reg. (UE) n. 2831/2023 16
    - In caso di fusioni, acquisizioni o scissioni si applica quanto previsto all'art. 3, commi 8 e 9 del medesimo Regolamento
  • Art. 3: Aiuti "de minimis", con particolare attenzione al paragrafo 7, che stabilisce che qualora la concessione di nuovi aiuti comporti il superamento dei massimali pertinenti di cui al paragrafo 2, tali nuovi aiuti non beneficiano delle disposizioni del Regolamento
  • Art. 5: Cumulo, con riferimento al paragrafo 3, che stabilisce che l'agevolazione riconosciuta con la presente misura non è cumulabile con altri aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili
  • Art. 6: Monitoraggio e comunicazione
  • 8.1 Soglie e condizioni
    L'aiuto "de minimis" è concedibile nel rispetto delle soglie indicate nel Regolamento (UE) n. 2831/2023, che prevedono un ammontare massimo di € 300.000,00 che un'impresa unica può ricevere nell'arco di tre anni solari, incluso l'aiuto richiesto a valere sulla presente misura. Tale soglia comprende tutti gli aiuti dichiarati "de minimis" e concessi da qualsiasi amministrazione pubblica italiana per qualsiasi finalità.

    8.2 Adempimenti richiesti Al momento della richiesta dell'aiuto, i soggetti richiedenti che svolgono attività economica devono presentare una dichiarazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 che attesti:

  • Il perimetro di soggetti che esercitano un'influenza dominante
  • Il controllo della maggioranza dei diritti di voto a monte o a valle rispetto all'impresa richiedente
  • Quanto previsto all'art. 2, par. 2, lett. c) e d) del Reg. (UE) n. 2831/2023
  • Tale dichiarazione dovrà essere caricata sul sistema informativo unitamente alla richiesta di contributo.

    8.3 Superamento delle soglie e rimodulazione Qualora la concessione di nuovi aiuti "de minimis" comporti il superamento delle soglie sopra indicate, come verificato attraverso l'interrogazione del Registro Nazionale Aiuti, l'amministrazione si avvale della facoltà prevista dall'articolo 14, comma 4 del DM 115/2017, procedendo alla rimodulazione d'ufficio dell'importo del contributo pubblico fino alla concorrenza consentita nel rispetto del plafond de minimis, fatta salva la possibilità per l'impresa di rinunciare al contributo.

    8.4 Cumulabilità Le agevolazioni previste dalla presente misura non sono cumulabili con:

  • Altre agevolazioni concesse per le medesime spese qualificabili come aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del TFUE
  • Agevolazioni concesse a titolo "de minimis" per le medesime spese
  • Resta fermo il principio del divieto del doppio finanziamento per la medesima spesa.

    8.5 Procedimento amministrativo
    Fase di valutazione e concessione:

  • A seguito di esame tecnico-amministrativo delle domande presentate secondo i criteri predeterminati nel bando/avviso pubblico, in conformità con i principi di trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa (art. 1 L. 241/1990), determina l'importo del contributo da erogare ai soggetti ammessi
  • Dopo la verifica del rispetto da parte dell'impresa dei massimali previsti dal Regolamento (UE) n. 2831/2023, Città metropolitana di Milano responsabile del procedimento: o Procede alla registrazione dell'aiuto sul Registro Nazionale Aiuti (RNA) o Acquisisce il codice COR (Codice Concessione RNA) o Redige l'approvazione formale di impegno della spesa con proprio decreto, nel quale deve essere riportato il codice COR ai fini dell'efficacia dell'atto stesso (art. 52 L. 234/2012)
  • Fase di liquidazione:
  • A seguito della domanda di liquidazione, dopo aver verificato il rispetto da parte dell'impresa dei requisiti necessari per il riconoscimento della spesa, inclusa la verifica della regolarità contributiva (DURC), Città metropolitana di Milano responsabile del procedimento:
    - Procede all'aggiornamento del valore dell'aiuto per la misura su RNA
    - Acquisisce il codice COVAR (Codice Variazione)
    - Redige l'approvazione formale di liquidazione della spesa con proprio decreto, richiamando sia il COR che il COVAR

    Revoca: In caso di revoca parziale o totale del contributo, Città metropolitana di Milano provvede al relativo aggiornamento sul RNA, registrando la variazione o la cancellazione dell'aiuto precedentemente concesso